Sito di Rifondazone ComunistaCircolo "A.M. Cavallotti"  Partito della Rifondazione Comunista  Zona n° 7  -  Milano
 
Decidi tu .... Conquistati il futuro ...
Non pensare che non puoi nulla contro le ingiustizie. Datti da fare e pensati come parte del mondo intero.
Se vuoi, puoi impedire che la ricchezza sia di pochi e la fame e la povertà di tanti.
Pretendi rappresentanza e ascolto, è un tuo diritto; non dare a nessuno il potere di incidere sulla tua vita.


 

 

Prove tecniche di Colpo di stato   Berlusconi vuole cambiare la Costituzione

Il Presidente della Repubblica rifiuta di firmare il Decreto che il Governo intende varare con i criteri di necessità e urgenza per impedire che Eluana Englaro, la giovane in istato vegetativo da 17 anni, possa usufruire della sentenza emessa dalla Cassazione e che le riconosce il diritto di non essere più sottoposta a trattamenti medici in contrasto con la sua volontà ed assimilabili ad accanimento terapeutico. Le motivazioni del Presidente della Repubblica sono chiare, riportiamo di seguito la sua lettera al Presidente del Consiglio Berlusconi:

"Signor Presidente lei certamente comprenderà come io condivida le ansietà sue e del Governo rispetto ad una vicenda dolorosissima sul piano umano e quanto mai delicata sul piano istituzionale. Io non posso peraltro, nell'esercizio delle mie funzioni, farmi guidare da altro che un esame obiettivo della rispondenza o meno di un provvedimento legislativo di urgenza alle condizioni specifiche prescritte dalla Costituzione e ai principi da essa sanciti. I temi della disciplina della fine della vita, del testamento biologico e dei trattamenti di alimentazione e di idratazione meccanica sono da tempo all'attenzione dell'opinione pubblica, delle forze politiche e del Parlamento, specialmente da quando sono stati resi particolarmente acuti dal progresso delle tecniche mediche.
Non è un caso se in ragione della loro complessità, dell'incidenza su diritti fondamentali della persona costituzionalmente garantiti e della diversità di posizioni che si sono manifestate, trasversalmente rispetto agli schieramenti politici, non si sia finora pervenuti a decisioni legislative integrative dell'ordinamento giuridico vigente. Già sotto questo profilo il ricorso al decreto legge - piuttosto che un rinnovato impegno del Parlamento ad adottare con legge ordinaria una disciplina organica - appare soluzione inappropriata. Devo inoltre rilevare che rispetto allo sviluppo della discussione parlamentare non è intervenuto nessun fatto nuovo che possa configurarsi come caso straordinario di necessità ed urgenza ai sensi dell'art. 77 della Costituzione se non l'impulso pur comprensibilmente suscitato dalla pubblicità e drammaticità di un singolo caso. Ma il fondamentale principio della distinzione e del reciproco rispetto tra poteri e organi dello Stato non consente di disattendere la soluzione che per esso è stata individuata da una decisione giudiziaria definitiva sulla base dei principi, anche costituzionali, desumibili dall'ordinamento giuridico vigente.
Decisione definitiva, sotto il profilo dei presupposti di diritto, deve infatti considerarsi, anche un decreto emesso nel corso di un procedimento di volontaria giurisdizione, non ulteriormente impugnabile, che ha avuto ad oggetto contrapposte posizioni di diritto soggettivo e in relazione al quale la Corte di cassazione ha ritenuto ammissibile pronunciarsi a norma dell'articolo 111 della Costituzione: decreto che ha dato applicazione al principio di diritto fissato da una sentenza della Corte di cassazione e che, al pari di questa, non è stato ritenuto invasivo da parte della Corte costituzionale della sfera di competenza del potere legislativo.
Desta inoltre gravi perplessità l'adozione di una disciplina dichiaratamente provvisoria e a tempo indeterminato, delle modalità di tutela di diritti della persona costituzionalmente garantiti dal combinato disposto degli articoli 3, 13 e 32 della Costituzione: disciplina altresì circoscritta alle persone che non siano più in grado di manifestare la propria volontà in ordine ad atti costrittivi di disposizione del loro corpo. Ricordo infine che il potere del Presidente della Repubblica di rifiutare la sottoscrizione di provvedimenti di urgenza manifestamente privi dei requisiti di straordinaria necessità e urgenza previsti dall'art. 77 della Costituzione o per altro verso manifestamente lesivi di norme e principi costituzionali discende dalla natura della funzione di garanzia istituzionale che la Costituzione assegna al Capo dello Stato ed è confermata da più precedenti consistenti sia in formali dinieghi di emanazione di decreti legge sia in espresse dichiarazioni di principio di miei predecessori (si indicano nel poscritto i più significativi esempi in tal senso).
Confido che una pacata considerazione delle ragioni da me indicate in questa lettera valga ad evitare un contrasto formale in materia di decretazione di urgenza che finora ci siamo congiuntamente adoperati per evitare".(ANSA 6.02.2009).

Cosa risponde il Presidente Berlusconi al Presidente della Repubblica, che ha la funzione di garante della Costituzione? Ecco le sue parole:

"Non si può governare il Paese senza la decretazione d'urgenza. Sono assolutamente convinto che il paese è avanzato, ma con una sua architettura non adeguata ai tempi. Si può arrivare a una scrittura più chiara della Costituzione. Senza la possibilità di ricorrere a decreti legge, tornerei dal popolo a chiedere di cambiare la Costituzione e il governo". Una riforma della Carta costituzionale "è necessaria perché è una legge fatta molti anni fa sotto l'influsso di una fine di una dittatura e con la presenza al tavolo di forze ideologizzate che hanno guardato alla Costituzione russa come un modello"

Come dire: Non disturbate il manovratore e, se lo disturbate, il manovratore ve lo impedirà modificando la legge suprema dello Stato, cambiando a suo favore la Costituzione così potrà fare ciò che vuole ed in qualunque momento senza nessun controllo. Si ripropone il ventennio con le sue leggi speciali. Qualche esempio? La legittimazione delle ronde dei cittadini come forma di autodifesa (chi non ha mai sentito parlare delle Brigate Nere e delle varie Bande che imperversavano durante il regime fascista?), il richiamo ai medici di denunciare gli immigrati ritenuti clandestini (chi non ricorda l'obbligo di denunciare gli ebrei e gli antifascisti?). E questo in nome della sicurezza ... Sicurezza di chi, di chi vuole solo comandare a mo di dittatore e non governare nel rispetto dell'etica e dei diritti umani universalmente riconosciuti e tutelati.

Svegliamoci, o sarà troppo tardi!

 

 

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